Beaujolais Villages Marylou 2024 - Guy Breton
Beaujolais Villages Marylou nasce da uve Gamay coltivate su suoli granitici, che donano al vino freschezza, tensione e precisione. La vendemmia è manuale. La vinificazione avviene a grappolo intero, con macerazione semi-carbonica in vasca saturata di CO₂. Dopo circa dieci giorni di fermentazione, il vino viene svinato e completa il suo percorso in cemento o vetroresina, dove affina per sei mesi. Un Beaujolais autentico, vibrante e di grande bevibilità.
Regione: Francia, Beaujolais.
Vitigno: Gamay
Gradazione alcolica:12.5%.
Affinamento: In cemento o vetroresina per 6 mesi.
Contiene solfiti
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Beaujolais Villages Marylou - Guy Breton
Marylou è un Beaujolais Villages da uve Gamay che esprime con precisione il carattere più fresco e vibrante della denominazione. La vendemmia è manuale. In cantina le uve vengono vinificate a grappolo intero: la vasca viene saturata di CO₂ con una piccola quantità di mosto sul fondo, avviando una macerazione semi-carbonica. La fermentazione, di tipo enzimatico, dura circa dieci giorni, al termine dei quali il vino viene svinato. La fermentazione si completa poi in vasche di cemento o vetroresina, dove il vino affina per sei mesi. I suoli granitici conferiscono al vino tensione, finezza e una spiccata espressione minerale, rendendo Marylou un Beaujolais di grande bevibilità e precisione aromatica.
Servizio
Lo degustiamo ad una temperatura di 16/18° nel bicchiere tulipano. Vino da bersi subito ma esprimerà il meglio di sé tra qualche anno.
Abbinamenti
Ideale per accompagnare antipasti di salumi, primi piatti, ottimo con un petto di anatra.
Cantina: Guy Breton
1980, Villié Morgon, Jules Chauvet, microbiologo lionese, primo vinificatore di vini naturali senza solforosa, stava educando i primi sui discepoli, tra questi il primo Marcel Lapierre. Insieme a Lapierre si aggiungono altri tre produttori piccoli della zona interessati ad un approccio naturale di vinificazione in una delle terre più industrializzate del vino in Francia. Al fianco di Marcel Lapierre, Jean Paul Thévenet, Jean Foillard e Guy Breton, lo storico importatore americano Kermit Lynch iniziando poco dopo a lavorare con tutti e quattro li chiamò “The Gang of Four”, era iniziata una rivoluzione che avrebbe influenzato tutto il mondo. Guy Breton anche chiamato P’Tit Max, lavora da sempre su vigneti a delle altitudini importanti per garantirsi sempre delle uve di gran frutto e di ottima acidità, fondamentali nella fermentazione spontanea. L’approccio di Guy Breton in fermentazione è il classico chauvetiano: vinificazione semicarbonica però svinando non appena sente il tannino al fine di produrre Gamay di estrema finezza e femminilità; questo è lo stile di Guy Breton, succhi purissimi e precisi dai terroir del Beaujolais.
Scheda tecnica
- Produttore
- Guy Breton
- Nazione
- Francia
- Regione
- Borgogna
- Denominazione
- Beaujolais Village AOC
- Annata
- 2024
- Vitigni
- Gamay
- Affinamento
- In cemento o vetroresina per 6 mesi.
- Gradazione Alcolica
- 12.5%
- Stile del vino
- Di medio corpo e profumato
- Dosaggio
- Secco
- Dimensione bottiglia
- Bottiglia 0,75 L
- Allergeni
- Contiene solfiti
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