SFUMATURE DI PERRICONE

Il Perricone, chiamato anche come Tuccarino, Guarnaccio o Pignatello, è un vitigno a bacca rossa autoctono della Sicilia, coltivato soprattutto nella parte occidentale nelle provincie di Trapani, Palermo, e Agrigento. Nei secoli scorsi il Perricone era largamente utilizzato per produrre il Marsala Ruby in assemblaggio con altre uve locali. Negli anni seguenti con il declino qualitativo del Marsala e il conseguente crollo dell’economia vitivinicola locale, iniziò un’inarrestabile susseguirsi di espianti che oggi relega il Perricone ad una superficie complessiva che è lo 0,3% del totale regionale. Il suo destino sembrava segnato, finché, una decina di anni fa, un piccolo gruppo di vignaioli scommise sulla rinascita del Perricone e iniziò a recuperare i vecchi vigneti e a riprenderne la vinificazione, sia in assemblaggio che in purezza. Il Perricone è una varietà difficile da vinificare, proprio per questo le uve devono essere perfettamente mature e sane, per evitare l’estrazione di sentori vegetali che saranno passati al vino. I vini ottenuti dalle uve di Perricone in purezza presentano al naso caratteristici profumi di frutti rossi, e una grande gamma speziata, dove ginepro e pepe nero sono solo alcune delle componenti. Al palato il vino si segnala per la sua eleganza, il suo corpo sontuoso, un tannino morbido, e una lunga persistenza. In assemblaggio viene spesso vinificato con il Nero d'Avola, che ne ammorbidisce la trama tannica, oppure al Nerello Mascalese, che apporta acidità e finezza olfattiva.

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