Divella

Divella

La passione per la vinificazione ha portato Alessandra Divella ad iniziare a sperimentare nel 2010, poco più che ventenne, su 2mila metri con uve Chardonnay e Pinot Nero. Nel 2014, poi, ha preso in affitto due ettari di vigne. Ha scelto di farlo nel territorio di Gussago (BS), perché questo rappresenta il suolo più antico della Franciacorta: è una zona dove il ghiacciaio non è mai arrivato, ma ci sono calcare e argilla, e una buona escursione termica. Giovane e determinata, Alessandra è fiera della sua realtà, molto piccola e artigianale: produce 5-6mila bottiglie all’anno, in vigna il regime è biologico, senza diserbo né uso di fertilizzanti sistemici, mentre in cantina non aggiunge solforosa. Le sue quattro etichette escono come Spumante Metodo Classico, e sono tutti “dosaggi zero”. Bollicine che nascono da fermentazioni spontanee in cemento, ed affinano in tini di cemento e tonneau di legno usati. Restano sui lieviti per un periodo di tempo che va dai 2 ai 5 anni, in base alle peculiarità proprie dell’annata e dell’uva. Dalla vendemmia 2018, dopo aver terminato la ristrutturazione di un rudere, sempre a Gussago, Alessandra ha una cantina, quella che chiama “la casa dei miei vini”. Vini che risultano freschi, minerali e ricchi di succo.

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