Cala Cala Bianco 2024 - Calabretta
Il Cala Cala Bianco di Calabretta è un vino che profuma di pietra e di vulcano, profondamente legato alla sua terra d’origine. Tra mineralità intensa, frutta gialla e scorza di limone, scorre agile in bocca, restando morbido, suadente e caldo, con un’energia che vibra a lungo.
Regione: Sicilia
Vitigno: Grillo
Gradazione alcolica: 12%.
Affinamento: Alcuni mesi in acciaio
Contiene solfiti
Guadagna 19 punti/0,57 €
(Ogni 1,00 € speso = 1 punto, 1 punto = 0,03 € sconto)Il tuo carrello totalizzerà 19 punti che possono essere convertiti in un voucher di 0,57 €.
Cala Cala Bianco - Calabretta
Il Cala Cala Bianco di Calabretta è un vino che sa di pietra e di vulcano, profondamente legato alla sua terra d’origine. Nasce da Grillo coltivato su suoli vulcanici profondi, in un piccolo vigneto di 0,7 ettari allevato a filari, con una densità di 5.500 ceppi per ettaro e viti di circa 13 anni, per una produzione media di 65 hl/ha. In vinificazione la pigiatura e la pressatura sono seguite da una fermentazione spontanea in acciaio inox, con affinamento negli stessi contenitori. Nel calice si muove tra mineralità intensa, frutta gialla e spremuta di limone; al sorso è scattante e dinamico, ma sempre morbido, suadente e caldo, con una tensione che richiama chiaramente la sua origine vulcanica.
Servizio
Si consiglia di servirlo ad una temperatura di 6/8° in calici tulipano. Splendida evoluzione in bottiglia con un consumo ideale tra qualche anno se ben conservato in una cantina fresca, umida e buia in posizione orizzontale.
Abbinamento
Ottimo in abbinamento a antipasti di pesce e primi piatti, dà il meglio di sé con spiedini di gamberi e zucchine, dove freschezza e sapidità si rincorrono con naturale eleganza.
La cantina: Calabretta
La famiglia Calabretta produce da quattro generazioni vini nel versante nord dell’Etna, nel comune di Randazzo. La storia inizia agli inizi del novecento quando Gaetano Calabretta sposa donna Grazia e insieme iniziano a comprare i primi terreni. Alla fine della seconda guerra mondiale l’azienda passa nelle mani del figlio Salvatore che insieme alla moglie Concetta acquisisce nuovi vigneti e rilancia la cantina. Agli inizi degli anni Novanta Massimo e Massimiliano, rispettivamente figlio e nipote di Salvatore, riorganizzano l’azienda e incominciano ad esportare il loro vino Calabretta in tutto il mondo. La loro filosofia oggi come allora è improntata nel rispetto delle tradizioni vitivinicole e della natura circostante. I loro vigneti si trovano in una delle zone più belle dell’Etna, tutti piantati ad alberello su terrazze a gradoni situati a 700 m.s.l.m. su sabbia nera lavica. I vigneti, immersi in coltivazioni di piante da frutto, fichi d’india e uliveti, godono della forte escursione termica tra il giorno e la notte e dell’elevato irraggiamento solare diurno che consente di ottenere delle uve perfettamente mature. In vigna è vietato l’uso di qualsiasi diserbante e vengono utilizzati solamente piccole quantità di rame e zolfo all’occorrenza. Nella spettacolare cantina, scavata a più piani della roccia lavica, non si usano prodotti chimici ma solo lieviti indigeni, e gli affinamenti avvengono in vasche di acciaio o botti di legno molto vecchie. Numerose le etichette prodotte con i vitigni autoctoni siciliani come il Nerello Mascalese, la Minella Bianca e il Carricante.
Scheda tecnica
- Produttore
- Calabretta
- Nazione
- Italia
- Regione
- Sicilia
- Denominazione
- Terre Siciliane IGT
- Vitigni
- Grillo
- Affinamento
- Affinamento in Acciaio
- Gradazione Alcolica
- 12%
- Stile del vino
- Di medio corpo e profumato
- Dosaggio
- Secco
- Filosofia
- Triple A
- Dimensione bottiglia
- Bottiglia 0,75 L
- Allergeni
- Contiene solfiti
- Numero di bottiglie
- 30000
Ancora nessuna recensione da parte degli utenti.
Devi essere loggato o devi creare un account per poter aggiungere un recensione.