Rosato 2025 - Calabretta
Il Rosato di Calabretta è un inno alla freschezza e all’autenticità. Nasce dall’antico metodo “pista e mutta”, letteralmente "pigia e travasa", una tecnica arcaica che prevede l'immediata separazione del mosto dalle bucce. Questo processo preserva la purezza del frutto, regalandoci un vino succoso, vibrante e straordinariamente versatile.
Regione: Sicilia
Vitigno: Nerello mascalese
Gradazione alcolica: 13,5%.
Affinamento: In acciaio per qualche mese
Contiene solfiti
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Rosato - Calabretta
Il Rosato Calabretta è un vino che racconta in modo diretto e autentico il carattere vulcanico della Sicilia. Prodotto da Massimiliano Calabretta a partire da uve Nerello Mascalese coltivate su suoli sabbiosi ricchi di pietre di origine lavica, nasce da un vigneto di appena 1,3 ettari allevato ad alberello con piante basse disposte a filare, con una densità di 5.750 ceppi per ettaro e un’età media di circa 5 anni. La resa contenuta di 20 hl/ha contribuisce a mantenere alta la qualità e la concentrazione del vino. La vinificazione segue un approccio artigianale e poco interventista: le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice, con fermentazione spontanea e lavorazione secondo l’antico metodo “pista e mutta”, ovvero pigia e travasa senza contatto con le bucce. L’affinamento avviene in vasche di acciaio inox per preservare freschezza e integrità aromatica, mentre il contenuto di solforosa totale si mantiene contenuto (40 mg/l). La produzione è limitata a sole 1.500 bottiglie. Nel calice si presenta come un rosato croccante e sincero, con profumi delicati e fruttati che richiamano la freschezza della materia prima. Al palato è succoso, agile e dinamico, con una piacevole mineralità che richiama chiaramente il territorio di origine. È un vino estremamente versatile, perfetto per accompagnare momenti informali: ideale per un aperitivo tra amici, si abbina con naturalezza a pane, salumi e formaggi freschi. Pensato per essere goduto in contesti conviviali e rilassati, è il classico vino da pomeriggio primaverile, capace di adattarsi a diverse occasioni grazie alla sua bevibilità e immediatezza. Un rosato che unisce semplicità e identità, esprimendo al meglio lo stile genuino e territoriale della cantina Calabretta.
Servizio
Si consiglia di servirlo ad una temperatura di 8/10° in calici tulipano. Splendida evoluzione in bottiglia con un consumo ideale tra qualche anno se ben conservato in una cantina fresca, umida e buia in posizione orizzontale.
Abbinamento
Si esprime al meglio con taglieri informali a base di salumi e formaggi freschi: prosciutto crudo, salame, ricotta o primo sale creano un equilibrio ideale con la sua acidità e bevibilità. Ottimo anche con pane casereccio e focacce, soprattutto se accompagnate da ingredienti mediterranei.
La cantina: Calabretta
La famiglia Calabretta produce da quattro generazioni vini nel versante nord dell’Etna, nel comune di Randazzo. La storia inizia agli inizi del novecento quando Gaetano Calabretta sposa donna Grazia e insieme iniziano a comprare i primi terreni. Alla fine della seconda guerra mondiale l’azienda passa nelle mani del figlio Salvatore che insieme alla moglie Concetta acquisisce nuovi vigneti e rilancia la cantina. Agli inizi degli anni Novanta Massimo e Massimiliano, rispettivamente figlio e nipote di Salvatore, riorganizzano l’azienda e incominciano ad esportare il loro vino Calabretta in tutto il mondo. La loro filosofia oggi come allora è improntata nel rispetto delle tradizioni vitivinicole e della natura circostante. I loro vigneti si trovano in una delle zone più belle dell’Etna, tutti piantati ad alberello su terrazze a gradoni situati a 700 m.s.l.m. su sabbia nera lavica. I vigneti, immersi in coltivazioni di piante da frutto, fichi d’india e uliveti, godono della forte escursione termica tra il giorno e la notte e dell’elevato irraggiamento solare diurno che consente di ottenere delle uve perfettamente mature. In vigna è vietato l’uso di qualsiasi diserbante e vengono utilizzati solamente piccole quantità di rame e zolfo all’occorrenza. Nella spettacolare cantina, scavata a più piani della roccia lavica, non si usano prodotti chimici ma solo lieviti indigeni, e gli affinamenti avvengono in vasche di acciaio o botti di legno molto vecchie. Numerose le etichette prodotte con i vitigni autoctoni siciliani come il Nerello Mascalese, la Minella Bianca e il Carricante.
Scheda tecnica
- Produttore
- Calabretta
- Nazione
- Italia
- Regione
- Sicilia
- Denominazione
- Vino Rosso
- Annata
- 2025
- Vitigni
- Nerello Mascalese
- Gradazione Alcolica
- 13.5%
- Stile del vino
- Di medio corpo e profumato
- Dosaggio
- Secco
- Dimensione bottiglia
- Bottiglia 0,75 L
- Allergeni
- Contiene solfiti
- Numero di bottiglie
- 1500
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