VINI NUOVI DAL MONDO: SPAGNA E PORTOGALLO

Il Portogallo è soprattutto conosciuto per suoi prodotti più famosi, il Porto e il Madeira, ma negli ultimi anni si è anche distinto per la qualità della sua produzione di vini fermi da tavola, rossi in particolare. La storia vinicola del Portogallo si può identificare con quella spagnola, e tutto ha inizio con i Cartaginesi prima e i Romani dopo. Secoli bui dovuti alla dominazione Moresca e alla comparsa della fillossera, provocò un disastro in tutte le regioni viticole e la avvenne con l’ingresso del Portogallo nell’Unione Europea nel 1986. Le regioni vitivinicole portoghesi sono il Douro dove di produce il celebre Porto e vini rossi tra i migliori di tutto il paese, Madera famosa per il vino omonimo, la zona del Minho principalmente conosciuta per il Vinho Verde, la regione del Dão, a sud del Douro, dove si producono soprattutto vini rossi, La Bairrada si trova invece al centro del Portogallo ed è nota anch’essa per i vini e spumanti rossi. All’estremo sud del paese vi è la zona dell’Alentejo. Le varietà a bacca bianca più diffuse sono: Alvarinho, Bual, Códega, Encruzado, Gouveio, Loureiro, Malvasia Fina, Pedernã, Rabigato, Sercial, Trajadura, Verdelho e Viosinho. Le varietà a bacca nera più importanti sono invece: Alfrocheiro Preto, Aragonez, Azal Tinto, Baga, Bastardo, Jaén, Periquita, Tinta Barroca, Tinta da Barca, Tinta Negra Mole, Tinta Roriz, Tinto Cão, Touriga Francesa, Touriga Nacional, Trincadeira Preto e Vinhao. La Spagna è uno dei più importanti protagonisti della vitivinicoltura Europea ed alcuni suoi vini sono e entrati a far parte della ristretta cerchia delle tipologie più apprezzate nel mondo intero. Le Zone di produzione del vino in Spagna sono sei: la Rioja, a sud dei Paesi Baschi, la Ribera del Duero, a nord di Madrid, lungo il corso dell’omonimo fiume, il Priorato e il Penedès, a sud di Barcellona, in Catalogna, il Rias Baixas al nord in Galizia e lo Jerez, in Andalusia, nell’estremo sud del paese. Una caratteristica della Spagna è la limitata diffusione dei vitigni cosiddetti “internazionali” ed il prevalere delle specie autoctone in quasi tutte le regioni. La Spagna è conosciuta in primis per i suoi vini rossi, ma in realtà l’uva più coltivata nel paese proviene da un vitigno a bacca bianca, l’Airén, diffuso nelle pianure della Mancha, a sud di Madrid. A seguire troviamo l’Albariño con il quale si producono i vini bianchi profumati della regione Rías Baixas. Nella Rioja troviamo i vitigni Macabeo, Malvasia e Garnacha Blanca, nella regione Catalana del Penedès lo Xarel-lo, la Parellada, il Macabeo e lo Chardonnay. Lo Jerez viene prodotto con le uve a bacca bianca Palomino, Moscatel e Pedro Ximénez. Per quanto riguarda le uve a bacca nera, la specie spagnola più rappresentativa è il Tempranillo, con il quale si producono i vini della Rioja, assieme a Garnacha, Mazuelo e Graciano. Nella Ribera del Duero si coltivano Garnacha e Tempranillo, nel Priorat Cariñena (Carignan), Garnacha, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Nel Penedès i vitigni a bacca nera coltivati sono il Cabernet Sauvignon, la Garnacha e il Monastrell.

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