Testalonga Craig Hawkins

Testalonga Craig Hawkins

Il progetto Testalonga nasce nel 2008 da un’idea di Craig Hawkins, un giovane produttore sudafricano con esperienze in varie cantine tra Austria e Portogallo, dove ha avuto la fortuna di lavorare con Eben Sadie, Stephane Ogier e Remy Pedreno di Roc d'Anglande, e Tom Lubbe di Domaine Matassa. La cantina si trova in Bandits Kloof a Piketberg, la parte settentrionale dello Swartland. Testalonga prende il nome da un vecchio italiano, chiamato appunto Testalonga, che produceva vini da quelle parti. Craig un giorno gli chiese se poteva usare il suo nome, e Testalonga ridendo gli diede il suo assenso. Craig ha un’idea di vino ben definita, imperniata su tre cardini: purezza, espressività e bevibilità, il tutto condito da un sano spirito da sperimentatore mai domo. Testalonga, nonostante la giovane età, è considerata fra le aziende di riferimento nel mondo dei vini alternativi. Produce circa 40.000 bottiglie suddivise in una batteria che comprende bottiglie proprio sorprendenti: chenin, chenin macerato, harslevelü, colombard frizzante, moscato d’Alessandria, cinsault, mourvedre, syrah e tinta amarela. I loro vini sono entusiasmanti, persino folgoranti per la cultura del vino del Sud Africa, senza dimenticare le etichette fortemente influenzate dallo stile dei grandi artisti di strada, si commentano da sole.

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