Raphaël Beysang

Raphaël Beysang

Raphaël Beysang viene dall'Alsazia, figlio di ristoratori e nipote di un enologo. Ha avuto la fortuna di iniziare la sua formazione con Patrick Meyer, poi si è spostato da Jean-Marc Dreyer dove ha incontrato Vincent Marie... decidendo di seguirlo in Auvergne. E’ lì che ha incontrato Patrick Bouju, con il quale ha lavorato fino alla decisione di lasciare la regione e inizire il suo percorso in Beaujolais, e con cui continua a collaborare vinificando gamay che Bouju imbottiglia per il negoce. Emélie Hurtubise è canadese, durante un viaggio in Giappone incontrò Justine Loiseau, la moglie di Patrick Bouju, la seguì in Auvergne dove, in cantina, fu chiamata a sostiruire proprio Raphaël. Quell’incontro fu solo l'inizio del loro nuovo percorso. La coppia si è stabilita a Saint Germain Nuelles nel 2017 e oggi possiede circa 8,7 ettari di vigneti, tutti gestiti in biodinamica, che vinifica per la maggior parte ad eccezione di qualche partita che vende ad amici in Auvergne. 100% gamay su varie tipologie di suolo: argilla, calcare, granito, pietre blu. La visione molto chiara ed i principi forti prevedono una grande dedizione e duro lavoro nei vigneti, seguito da una trasformazione/produzione di vino "zero zero". I vini di Emélie e Raphaël sono di una purezza rara, croccanti e piacevoli, leggeri e con un grado di bevibilità quasi pericoloso; la buona notizia è che a partire dalla vendemmia 2018 i loro vini sono disponibili esclusivamente in formati da 1 litro o magnum. Le bottiglie sono per la maggior parte riciclate e quindi tutte di aspetto diverso

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