La Mision

La Mision

La Mission nasce da un idea di Elena Pantaleoni, già proprietaria della cantina La Stoppa. Elena è molto legata al Cile, infatti nel 1999 sua madre si trasferisce li, dopo aver acquistato acquista una proprietà chiamata Fundo Tomenelo nella regione della Valle del Maule, a circa 400 km a sud da Santiago. 200 ettari di terreno tra cui spicca un’antica cantina tradizionale del Maule, con le mura in adobe (fango e paglia) e tetto in legno locale. Nel 2015 Elena visita la tenuta e soprattutto i vigneti centenari circostanti e ne è rimasta affascinata. Tra le regioni del Maule e del Bio Bio, esistono migliaia di ettari di piante molto vecchie a piede franco che rappresentano una straordinaria e unica eredità nel mondo a livello vitivinicolo. Le varietà piantate più comuni sono il País, il Carignan e il C insault per i rossi, e il Moscatel de Alexandria e il Semillon per i bianchi. Tornata in Italia , Elena decide di provare a fare vino in Cile e contatta Nicola Massa, un caro amico che lavora nel settore vinicolo da molti anni, con l'idea di proporgli di fare un vino importante e strutturato con la varietà Pais, che in genere viene utilizzata per vini piu freschi e da bere subito. Nicola acccetta, e passa la vendemmia del 2015 nel Maule andando in giro a visitare piccoli produttori tradizionali per capire meglio il loro modo di lavorare. Nel 2016, insieme a Elena e a Giulio Armani, selezionano un vigneto di piante centenarie a piede franco, posto su suolo granitico. Comprano un antico "lagar" (tino di legno locale chiamato raulì) per le fermentazioni e lo rinnovano, delle botti da 300 lt usate per l’affinamento e costruiscono una zaranda (la tipica struttura in canne di colihue dove pigiare e diraspare l’uva a mano), tutto nel rispetto della tradizione locale. Nella prima annata vengono prodotte 3300 bottiglie, ed Elena e Nicola, contenti del risultato ottenuto pianificano un progetto a lungo termine, comprando un un secondo lagar e facendo alcuni lavori in cantina, in modo da aumentare la produzione. Elena e Nicola cercano di creare un legame con gli agricoltori locali e per far conoscere questo Cile sconosciuto al di fuori dei confini nazionali. Renderli consapevoli che quello che possiedono ha un grande valore, unico al mondo, che nonostante l’industria cilena del vino cerchi di mantenere i prezzi delle loro uve molto bassi, al limite della soppravivenza, in realtà esiste un mercato attento a un vero prodotto artigianale, fatto di sapienza antica, uve sane da piante ultracentenarie e una vinificazione da secoli immutata, oggi chiamata naturale.

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