Giotto Bini serragghia

Giotto Bini serragghia

Tre pezzi di ossidiana portano fortuna nei viaggi. E possono anche raccontare la storia del nostro percorso. A Pantelleria, pochi anni fa c’era una contrada selvaggia e battuta dal vento e dal sole, come solo quest’isola sa fare. Questa è la terra che noi gourmet visionari, Geneviève, Gabrio e Giotto Bini abbiamo scelto - o forse è stata Serragghia a decidere - per un viaggio pieno di tranelli e tesori. Pantelleria è un’isola da cui tutto viene strappato a fatica, e forse per questo è una sfida che vale. Serragghia ha dato il nome a prodotti della tradizione, ma trasfigurati dal nostro amore per la grande cucina e per un’agricoltura senza forzature. I capperi con il fleur de sel de guérande, l’origano profumato, i vitigni Zibibbo, Pinot Noir e Fanino rosè, Catarratto e Pignatello. Ai quali si aggiunge la colatura di Cetara. Sapori che fanno rimanere in silenzio, perché sorprendono per la loro purezza. E perché vanno capiti prima con i sensi.

1 oggetto(i)

per pagina

1 oggetto(i)

per pagina