Forlini Cappellini

Forlini Cappellini

L'Azienda agricola Forlini Cappellini può essere ragionevolmente considerata un simbolo esemplare della viticoltura eroica delle Cinqueterre. Lo è, innanzitutto, nelle dimensioni familiari. Germana Forlini e Alberto Cappellini, infatti, vendemmiano le uve di proprietà proseguendo la tradizione che attualmente coinvolge direttamente anche Giacomo, il loro figlio. E lo è, in maniera particolare, nella gradevolissima sostanza della qualità reale che esprime il vino da loro proposto. Poca cosa, forse: 9.000 bottiglie. Una cifra che altrove farebbe sorridere, ma che in questi luoghi straordinari acquisisce una valenza significativa. Può accadere, in alcune circostanze, che il lavoro improbo di un vignaiolo venga ad essere considerato quasi con benevolenza, con spirito di genuina solidarietà. Ma i risultati conseguiti con puntuale continuità dai Forlini Cappellini vanno ben oltre situazioni simili, per quanto positive in linea di principio. Il loro vino è certamente contraddistinto da una precisa identità organolettica che rivela pregevolmente le prodigiose risorse di un territorio - le Cinqueterre - del quale la vigna costituisce l'essenza stessa del magnifico paesaggio (Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco, a partire dal 1997). Naturalmente, per raggiungere determinati vertici devono coincidere a meraviglia vari fattori. Il Cinqueterre Bianco manifesta all'assaggio note del tutto personali per la sapidità che lo pervade e che si manifesta essenzialmente nel sapore. Un vino unico, per questo: inconfondibile, per i risvolti che è in grado di dischiudere nella degustazione. Tanto da poter essere assunto quale parametro di riferimento. Nasce sulle terrazze a precipizio sul mare amoreolmente accudite da generazioni. I poderi di minime dimensioni - improbabili tessere di un mosaico eccezionale e composito - sono distribuiti, in splendita giacitura, a diversi livelli, in alcuni degli acclivi da sempre indicati a maggiore vocazione. L'ambito è quello di Manarola, nel comune di Riomaggiore, sede del Parco Nazionale delle Cinqueterre. La legge relativa alle "Sottozone" (le coste) consentirebbe di vinificare separatamente le opportune selezioni. Ma fin dal primo momento è stata la linea della valorizzazione dell'uvaggio del raccolto di tutte le proprietà(con uve bosco, albarola e vermentino) per ricavare un vino capace di raggiungere nal tempo - anche dopo due anni - una ideale armonia gustativa. Il dovuto affinamento, per altro, privilegia ed amplifica le doti dei vini di razza. Con lo Sciacchetrà, il più famoso dei passiti italiani, il comportamento dei titolari dell'azienda si è dimostrato ancora maggiormente rigoroso, proprio nel nome della qualità. Il prezioso nettare, che ha mediamente una resa di poco superiore al 20%, viene prodotto esclusivamente nelle annate adeguate, per non togliere al Bianco le uve pregiate. Per questo, il vino dei Forlini Cappellini, come tutti i vini delle Cinqueterre, è grande al di là dei profumi e dei sapori: perché dentro racchiude anche le storie degli uomini e dei loro affetti e delle vicende dell'impareggiabile ambiente nel quale vivono.

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