Bossanova

Bossanova

Dopo un incontro fortuito ma una immediata sintonia e intensa motivazione professionale, Andrea Quaglia e Natalino Colantonio decidono nel 2018 di cambiare vita. Questa conversione passa per la terra, in particolare per i colli vitati oltre quarant'anni fa dal nonno di Andrea, per tutti Nonno Juccio, sulle splendide colline di Controguerra, nell'entroterra teramano. Un territorio privilegiato per la viticoltura, con la sua dolce altitudine e il duplice influsso del mare (che dista appena 10 chilometri) e della montagna (il Gran Sasso si scorge all'orizzonte dai vigneti). Per queste vigne argilloso-calcaree, la scelta dell'agricoltura biologica e biodinamica (la certificazione ufficiale è attesa nel 2021) e rese in uva ridottissime. È in questo modo che Nat e Andrea valorizzano i vitigni tradizionali abruzzesi: il Montepulciano e il Trebbiano. L'approccio in cantina non poteva che essere coerente con l'impostazione rispettosa delle vigne. Le fermentazioni sono spontanee e avvengono senza l'impiego dell'anidride solforosa. Nessuna chiarifica enologica e nessuna filtrazione. L'affinamento si svolge in vasche di cemento. I vini rossi, rosati e bianchi così prodotti sono al contempo il riflesso della migliore tradizione teramana e un rinnovato slancio verso la preservazione della spontaneità gustativa.

2 oggetto(i)

per pagina

2 oggetto(i)

per pagina