Anforaje

Anforaje

Dietro Anforaje troviamo Jacopo, giovane e talentuoso vignaiolo con la passione per Pantelleria e lo Zibibbo. Cuoco di professione, si innamora perdutamente di quest’isola immersa in un mare blu cobalto, bella e senza fronzoli. Qui scopre lo Zibibbo, portato a Pantelleria intorno al 1200 a.C. dai Fenici, che qui trovò le condizioni favorevoli per crescere. Lo Zibibbo dà un vino dalla spiccata aromaticità e dal sapore eccezionale che richiama alla mente i colori e le atmosfere del Mediterraneo. Data la crescente siccità del territorio e le sempre maggiori difficoltà incontrate nella coltivazione, si può parlare di vera e propria “viticoltura eroica”, tante che nel 2014 la coltivazione ad alberello dello Zibibbo di Pantelleria è entrata a far parte dell’ UNESCO World Heritage. Jacopo alleva le sue piante con amore e dopo un’attenta vendemmia manuale, l’uva raccolta arriva in cantina, e qui gli acini vengono separati dal raspo e ulteriormente selezionati per utilizzare solo quelli più sani, per poi essere riposti all'interno di anfore di terracotta con capienza dagli 80 ai 400 litri . Nelle anfore, l’uva fermenta spontaneamente con i soli lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce. La fermentazione dura dalle 2 alle 3 settimane, e permette al vino di sviluppare lentamente tutti i suoi aromi e trasforma gli zuccheri in alcool. A fermentazione ultimata, le anfore vengono sigillate. Nel corso dei mesi successivi, il vino affina senza fretta, fino ad esser pronto per l'imbottigliamento, senza filtrazione, in modo da catturare naturalezza e integrità. Una volta imbottigliato, inizia un periodo di riposo finale in modo che Anforaje sia pronto per essere condiviso.

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