Karamare 2018 - Pusole

Il Karamare racchiude in sé tutta l’essenza della terra sarda. Un vino di grande personalità che nasce da una vinificazione del Cannonau Bianco,è di colore giallo aranciato. Al naso mette in evidenza profumi che spaziano dalla frutta a polpa gialla, alle spezie, alla macchia mediterranea, per finire con note mielate e di crema pasticcera. Al sorso è stupefacente, morbido, con una spiccata sapidità e mineralità, per chiudere con un lungo finale di nocciole tostate.


Regione: Sardegna.


Vitigno: Cannonau bianco.


Gradazione alcolica: 13%.


Affinamento: Alucni mesi in acciaio.

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Disponibilità: Non disponibile

16,90 €

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Descrizione
Dettagli

Karamare - Pusole

Il Karamare racchiude in sé tutta l’essenza della terra sarda. Un vino di grande personalità che nasce da una vinificazione del Cannonau Bianco, un raro vitigno sardo, nato dall’unione del Cannonau con un uva chiamata Galoppo. Alla vendemmia manuale e in cassette, segue una fermentazione con lieviti indigeni e una lunga macerazione. Quindi affina in vasche di acciaio per diversi mesi. Il Kamarè è di colore giallo aranciato. Al naso mette in evidenza profumi che spaziano dalla frutta a polpa gialla, alle spezie, alla macchia mediterranea, per finire con note mielate e di crema pasticcera. Al sorso è stupefacente, morbido, con una spiccata sapidità e mineralità, per chiudere con un lungo finale di nocciole tostate.

Servizio

Lo degustiamo ad una temperatura di 10/12° in bicchieri tulipano. Vino da bersi subito ma lasciato qualche anno in cantina può regalare grandi emozioni.

Abbinamenti

Il Karamare avvolge e arricchisce i piatti di pesce, da provare con degli spaghetti con gamberi e salicornia.

Cantina: Pusole

Pusole si trova a Baunei, nell’Ogliastra, una delle zone della Sardegna vocate per la coltivazione del Cannonau. A dirigere l’azienda ci sono i due fratelli, Roberto e Lorenzo, che hanno ereditato la passione per l’agricoltura e la viticoltura dai genitori. Roberto Pusole a diciott'anni decide di lasciare l’isola per andare a studiare enologia a Torino. Presa la laurea inizia a fare esperienze in diverse cantine della zona di Alba, tra cui si segnala la collaborazione con Conterno Fantino. Ritorna in Sardegna con un idea precisa: quella di fare il suo vino secondo le tradizioni locali. La prima annata è il 2012, e il suo cannonau è capace di uscire dal tracciato della concentrazione a favore di un assaggio di grande slancio e leggiadria. Oltre al Cannonau coltiva anche il Vermentino, e il raro Cannonau bianco, un vitigno nato dall’unione del Cannonau con un uva chiamata Galoppo, con cui si produce il Kamare. La gestione della vigna è assolutamente naturale, senza diserbo, senza irrigare, senza sostanze chimiche o ormoni che interferiscano col ciclo vitale della pianta. In cantina si cerca di intervenire il meno possibile, con vinificazione spontanee con i soli lieviti indigeni, nessun controllo della temperatura, macerazione per tutti i vini sulle bucce, e nessuna filtrazione prima dell'imbottigliamento. Sicuramente Pusole è diventata negli ultimi anni una cantina di riferimento nell’emergente panorama vitivinicolo della Sardegna.

Scheda tecnica
Scheda tecnica
Paese Italia
Regione Sardegna
Zona di produzione Ogliastra IGT
produttore Pusole
Vitigni Cannonau bianco
Annata 2018
Gradazione Alcolica 13%
Stile del Vino Di medio corpo e profumato
Affinamento Affinamento in Acciaio
Dosaggio Secco
Formato Bottiglia 0,75 L
Filosofia Biodinamici
Abbinamenti Antipasti, Aperitivi, Carni Bianche, Crostacei, Crudi di pesce, Formaggi freschi, Frutti di mare, Pesce, Primi piatti, Risotti, Sushi
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